Più drastici tagli alle emissioni dei gas ad effetto serra, aumento dei fondi per l'adattamento ai cambiamenti climatici, sostegno ai paesi in via di sviluppo.
Sono alcuni dei temi chiave della Conferenza mondiale sul clima apertasi oggi a Nairobi, in Kenya, e che andrà avanti fino al prossimo 17 novembre.
Per Yvo De Boer, responsabile del segretariato sul cambio del clima, si parlerà di trasferimento di tecnologie e di come i paesi non ancora sviluppati potranno accedere a progetti e co-compatibili capaci di sostenere tanto la crescita economica quanto il settore dell'energia.
I seimila delegati - in rappresentanza di 189 paesi e di centinaia di associazioni - discuteranno anche degli effetti economici del riscaldamento della Terra. Secondo un recente rapporto britannico il fenomeno costerà globalmente 5,5 trilioni di euro, se non verranno assunte le necessarie iniziative.
Iniziative rivendicate, sabato scorso a Londra da migliaia di ambientalisti, che dopo aver sfilato in corteo nel centro della città si sono radunati davanti all'ambasciata stazunitense, per protestare contro il rifiuto del presidente Bush di ratificare il protocollo di Kyoto.
(Euro News)
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